Il Decalogo del venditore di Birra bottiglia

Il Decalogo del venditore di Birra

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La birra è in assoluto il prodotto più vario che ci sia nel panorama merceologico degli alcolici.

Alle volte è veramente difficile raccapezzarsi, anche perché, a differenza del vino e di gran parte dei superalcolici, la birra peggiora col tempo. Quindi, quando vai a pensare a una carta delle birre per il tuo locale, devi pensare a prodotti che venderai abbastanza velocemente, quindi scordati di lavorare con un ottica di cantina. Quindi quando pensi di aggiungere o cambiare una birra nel tuo locale, è fondamentale che tu ti faccia delle domande. Questo che leggi sotto è un decalogo che abbiamo studiato per te che vuoi vendere birra di qualità.

Il Decalogo del venditore di Birra

Ricorda sempre che la birra perfetta non esiste. Esiste una birra perfetta per un piatto, esiste una birra perfetta per un momento, ma tutto è opinabile e soggettivo. La ricerca della birra perfetta per il tuo locale è solo all’inizio e, ti assicuro, potrà dare frutti insperati, in termini di clientela e di guadagno.

Il prodotto che vendi ha un marchio spendibile?

Ogni birra racconta una storia. Quando questa storia è interessante terrà il tuo cliente attaccato alla sedia, divertendosi e arricchendoti. Il Publican, il cameriere, il barman, sono affabulatori, più la storia è bella più il cliente vorrà tornare a farsela raccontare perché diventerà una saga.

Sii sempre un passo avanti al tuo cliente.

La formazione e l’aggiornamento costante dello staff sono fondamentali. Oggigiorno il cliente è sempre più istruito e curioso. Solo sapendone sempre un po’ più di lui, potrai mantenere viva la sua stima nei tuoi confronti. Investi del tempo nel viditare le fiere di settore e compi, appena puoi, viaggi nelle mete birrarie di sempre.

La missione del ristoratore è accogliere.

Nel rispetto delle tue regole, l’ospite è sacro. Il cliente non viene a vedere il tuo show, il cliente è parte integrante dello show. Crea sempre l’invito all’azione con il tuo cliente, sui social ma anche dal vivo, la sosta da te deve essere unica.

Le mie birre sono Originali?

Un cliente che non sa cosa bere, entra nel primo locale che trova, un cliente che vuole una birra, che sa che tu sicuramente hai, verrà direttamente da te. È in base a queste scelte che si Targettizza un locale. Puoi farti fare il pub dall’architetto più estroso sul mercato, non basterà a dissimulare il fatto che vendi gli stessi prodotti di tutti gli altri.

Lavora il tuo magazzino in maniera intelligente.

Come se ogni settimana tu dovessi chiudere per una vacanza, la Domenica sera, quando hai finito il turno, dovresti avere il magazzino più vuoto possibile. Con la birra si lavora con un ottica di Fifo (First In First Out) in quanto un prodotto fresco e vivo. È perfettamente inutile attaccare un fusto di una birra speciale la domenica a mezzanotte, quando magari chiuderai il lunedì e venderai quella birra, se tutto va bene, il martedi pomeriggio. Se spieghi al tuo cliente che tu vendi solo il meglio e che quindi la birra in questione l’attaccherai solo martedi alle 18, puoi scommetterci che sarà li ad aspettarla.

 

Il rapporto qualità/prezzo risponde ai tuoi parametri di spesa?

Lavorando come consulente questa parte mi sta molto a cuore. È bene ficcarsi in testa che se vuoi vendere un prodotto su cui non guadagni niente o comunque troppo poco, non ti dovrai lamentare, se poi non guadagnerai niente o troppo poco. I locali si fanno per guadagnare, sin dai tempi dei Sumeri e degli Egizi, quindi se hai deciso di non guadagnarci, invita gli amici a cena a casa che fai prima.

Affranca le tue radici ma non restarne schiavo.

Non essere mai legato a doppio filo con nessun brand, in quanto il Brand che ti deve interessare è solo il tuo personale. Anche la birra più buona, conosciuta o a Km zero che puoi trovare, può essere rimpiazzata, tu sei l’unica cosa non rimpiazzabile del tuo lavoro. Sei tu che rappresenti il marchio con cui lavori, non il contrario.

Infine ti lascerò con una domanda che anni fa mi sconvolse, la prima volta che me la fecero e, da quel momento, l’ho fatta mia:

la birra la vuoi vendere o la vuoi bere?

È il pubblico che sancisce il successo di un film, di uno spettacolo, di un locale, quindi anche della birra che vendi. Se vendi una birra che a te non piace, non dirlo ai quattro venti, se ti piace una birra che non compra nessuno, perché non piace o per altro motivo, lasciala, è perfettamente inutile affezionarsi a un’idea sbagliata.

Esigi dai tuoi collaboratori un servizio impeccabile.

La birra ha un servizio particolare, che parte dalla scelta del bicchiere fino alla routine di lavoro. In Italia questo fatto è sempre messo in secondo piano, e ciò fa arricchire quei ristoratori che investono nella formazione e nel servizio. Fai sì che i tuoi collaboratori frequentino corsi di servizio e degustazione della birra, perché il business metterà le ali.

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